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Escursioni a Salvador de Bahia

giovedì, 14 agosto 2008

Visita della città storica

Si inizia dal “Faro della Barra”, dove le acque della magnifica “Baia de todos os Santos” si incontrano con l´Oceano Atlantico. Si raggiungerà poi il “Centro Storico di Salvador” il maggiore e meglio conservato complesso architettonico delle Americhe, attraversando i quartieri della Vittoria e Campo Grande. Si visiterà la chiesa di San Francesco, la famosa “ Chiesa Dorata” con gli interni intagliati in legno pregiato e oro massiccio. Tutto ciò percorrendo le antiche stradine dove case del secolo XVIII, nei tipici colori pastelli, fanno da contorno ai suoni e ai panorami di questa cittá.

Bahia di notte

Si cenerà presso Il “Solar do Unhão” un bellissimo complesso architettonico di epoca coloniale, costruito nel XVIII secolo, come zuccherificio, sará lo scenario di questo spettacolo unico.
Saranno presentate vari tipi di danza: sacra dedicata agli Orixá ´s, divinitá del candomblé; il Maculele, danza acrobatica, con ascie, nata nei “canaviais” (campi di coltivazione della canna di zucchero); il ballo del “Cabloco”, che gli indios propiziavano per la caccia; la “Capoeira”, danza-lotta, di origini africane, infine la
“Samba de roda”, eseguita esclusivamente da donne, com vestiti coloratissimi,
che é la danza piú tradizionale della regione.

Isola di Itaparica

Con una barca confortevole, si andrà a visitare due, fra le 36 isole del- la ”Bahia de todos os Santos”. La prima fermata sará nell “Ilhas dos Frades” (Isola dei Frati), tempo a disposizione per un tuffo nelle calme acque della bellissima Baia di “Nossa Senhora de Guadalupe”, oppure per bere qualcosa sulla spiaggia.
Si proseguirà per “Itaparica”, la piú grande fra le isole, dove si pranzerà. Breve passeggiata per le tranquille vie di Itaparica, fino allan “Fonte da Bica”, che si dice abbia il potere di ringiovanire.


Praia do Forte

A soli 50 km a nord dall’aeroporto di Salvador, Praia do Forte nasce come un villaggio di pescatori che nel 1972 fu comprato da un industriale tedesco compresi i suoi abitanti, 7000 ettari di foresta ed una rovina. L’intenzione era quella di trasformare questo villaggio in un luogo per il turismo ecologico. A partire da quel momento fu proibita sia la raccolta delle uova di tartaruga che la cattura di uccelli canori, attività entrambe molto in voga, così come la costruzione di edifici più alti di una palma da cocco. L’abbattimento di alberi è possibile solo dietro autorizzazione, non esistono mura delimitanti le proprietà private e per evitare la speculazione edilizia, gli stranieri non possono comprare le case del villaggio.
Il centro abitato è particolare con ristorantini e negozietti d’artigianato, ma il punto forte è senza dubbio la spiaggia di sabbia bianca, palme da cocco, piccole lagune e scogliere.

Morro de Sao Paulo

E’ situata a nord dell’Arcipelago della Baia di Camamu, a 2 ore circa di catamarano da Salvador oppure a 25 minuti di volo con piccoli aerei da 6/9 posti. L’isola fu scenario di numerosi attacchi durante tutto il periodo coloniale. Il Morro de São Paulo proteggeva il cosiddetto “falso sbarramento della Baía de Todos os Santos”, accesso strategico verso il riforn imento ai principali centri di commercio. L’importanza geografica dell’isola durante il periodo coloniale giustifica e chiarisce la ricchezza dei monumenti storici presenti. Per la sua particolare conformazione costiera l’isola è caratterizzata da quattro spiagge diverse fra loro: la Primeira Praia dove furono costruite le prime case dei villeggianti; la Segunda Praia forse può essere considerata la più famosa, qui si concentrano il maggior numero di baretti e ristoranti di tutti i tipi, senza dubbio è la spiaggia più movimentata; la Terceira Praia famosa per un piccolo isolotto, con un’unica palma da cocco nel mezzo, immersa proprio nella barriera corallina; la Quarta Praia a prima vista sembra non avere fine, una grande barriera corallina forma innumerevoli piccole piscine naturali.

Escursioni a Rio de Janeiro

lunedì, 28 luglio 2008

CRISTO REDENTORE

Da qualsiasi punto della cittá , é possibile avvistare la piú famosa cartolina postale di Rio de Janeiro. La visita inizia dal quartiere del Cosme Velho, dove si prenderà il trenino che sale la montagna , passando per la bellissima Foresta Tijuca ( la maggiore foresta cittadina del mondo) fino ad arrivare al belvedere della cittá con la vista della Baia di Guanabara, le spiagge ed il lago Rodrigo de Freitas.
La statua si trova a 710 mt sul livello del mare ed é stata inaugurata nel 1931. Dopo la visita si passerà per la spiaggia del Pepino, nel quartiere di S. Conrado, dove si potrà apprezzare il volo dei deltaplano che atterrano su questa spiaggia.

PAN DI ZUCCHERO

Partenza dall´hotel, per raggiungere la teleferica di fabbricazione Italiana che porta al Pan di Zucchero L´orario migliore per questa passeggiata é il pomeriggio . Ci vogliono circa 10 minuti , incluse la fermata intermediaria, per raggiunge il primo “ piano” del “Morro da Urca” a circa 170 mt di altezza. Da questo punto si apprezza la vista della Baia di Botafogo. Si prosegue poi con la teleferica sino alla seconda fermata ( a 270 mt di altezza) , dove la bellezza del panorama e delle spiagge è indescrivibile. Il nome Pan di Zucchero, fu dato daí Portoghesi ricordando la forma di questo pane dolce, allora famoso.

Brasile – Rio de Janeiro

venerdì, 18 luglio 2008

“A Cidade Maravilhosa”, Rio de Janeiro possiede attrazioni che le conferiscono la sua fama di città internazionale. Chi non ha mai sentito parlare del carnevale carioca, la più impressionante festa popolare al mondo? Oppure del Pão de Açúcar e della statua del Cristo Redentore? O delle belle spiagge di Ipanema e Copacabana, che hanno ispirato musicisti di tutto il Paese? O ancora del Parco Nazionale della Tijuca, la più grande riserva naturale all’interno di una area urbana?
Rio è tutto questo, e altro ancora, venite a scoprirlo.

Il 1° gennaio 1502 una spedizione portoghese entrò nella baia di Guanabara. Erroneamente il capitano ritenne si trattasse della foce di un fiume e la battezzò con la data: “Rio de Janeiro” fiume di Gennaio.

“Cari” significa bianchi, ed “oca” casa. Casa dei bianchi, così gli Indio che abitavano in questa zona, chiamavano le abitazioni dei primi europei e “cariocas” è ancora oggi il soprannome usato per gli abitanti di Rio.

La città è stata la sede del Governo Federale fino al 1960 quando Brasília, l’attuale capitale del Paese, è stata inaugurata. In ragione della concentrazione del potere nella città, la sua architettura esibisce costruzioni suntuose e imponenti che accoglievano la nobiltà e le personalità importanti di quel periodo.

Il suo Carnevale è l’emblema dell’esplosione generale dell’allegria carioca. Una festa che riunisce emozioni, creatività, plasticità, colori, suoni e molta fantasia. È la più grande manifestazione popolare al mondo. Espressione unica della mescolanza che costituisce la cultura brasiliana.

A Rio si trova lo stadio considerato da coloro che amano il calcio come il “Tempio degli Dei”, è uno dei più grandi del mondo. È stato costruito nel 1950 per ospitare i Campionati Mondiali di Calcio e progettato per accogliere 166.369 persone.

Le sue spiagge urbane la circondano per circa 80 km. Le più famose sono quella di Ipanema palcoscenico di eventi come il Campionato Mondiale di Beachvolley e Copacabana frequentata per i suoi numerosi bar dove si può bere un “chope” (birra alla spina) gustandosi il tramonto.